La prima volta che ho sentito questa storiella zen è stata anni fa dal mio maestro di yoga. Non so se sia la versione corretta, ve la racconto esattamente come l'ho sentita.
Un uomo corre nella foresta inseguito da una tigre. In cerca di scampo, ormai esausto, decide di giocarsi il tutto per tutto lasciandosi scivolare in un piccolo burrone e tenendosi appeso ad una grossa radice.
La prima tigre si piazza sul ciglio del burrone e aspetta. Una seconda tigre si unisce alla prima e si piazza proprio sotto l'uomo penzolante, speranzosa che tocchi a lei il lauto pasto della giornata.
La radice inizia a scricchiolare e a rompersi piano piano.
L'uomo, preso tra due fuochi, a questo punto si accorge che poco distante da lui sporge una fragola grande e dolcissima. Allunga la mano e la mangia.
Fine della storia.
Quando l'ho sentita per la prima volta confesso di aver reagito come il dott. Spock di Star Trek. Mangiare una fragola mentre c'è in gioco la pelle mi sembrava un gesto illogico. Per me l'uomo avrebbe dovuto concentrarsi sulla sua situazione e fare di tutto per cercare di salvarsi.
Ci ho messo degli anni a capire che mangiare la fragola è in realtà un atto di grande saggezza.
A volte ci troviamo in situazioni difficili, che non sappiamo come risolvere e che mettono a serio rischio la nostra sopravvivenza fisica e psicologica. Ma non per questo dobbiamo rinunciare, perfino in questi frangenti, ad assaporare ciò che di buono ci viene dalla vita.
Ogni giorno, perfino in quello più difficile, può esservi una occasione di sorriso o di conforto. Anche se breve, anche se della durata di pochi istanti, noi dobbiamo coglierlo. Altrimenti lasceremo che le nostre preoccupazioni e i nostri guai siano l'unica realtà della nostra esistenza.
Ci vuole coraggio per allungare la mano e cogliere la fragola con due tigri pronte a divorarti, ma è un esercizio mentale cui dovremmo dedicarci ogni giorno per ricordare che è vero che la vita è fatta di sfide, ma ha anche molto altro da offrirci.
Basta vederlo.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento