giovedì 19 febbraio 2009

Cercasi Lilly disperatamente

Ovviamente non è una citazione del film anni Ottanta con protagonista Miss Louise Veronica Ciccone. Il 2009 in America ha segnato una data fondamentale per le donne lavoratrici, grazie al Lilly Ledbetter Fair Pay Act (che potremmo tradurre come "Legge Lilly Ledbetter per un equo stipendio").
Di che cosa si tratta?
Semplice, da ora in avanti negli Usa uomini e donne che svolgono lo stesso lavoro, con la stessa qualifica, riceveranno lo stesso stipendio. Lilly è un'attiva settantenne che potete vedere in questa foto su Time.com mentre stringe la mano ad Obama. Ha lavorato per vent'anni facendo i turni di notte in una fabbrica della Goodyear in Alabama e ha subito molestie sessuali e discriminazioni quotidiane sul posto di lavoro, ottenendo nel primo caso il trasferimento del suo supervisore.
Nel 1998 stava per andare in pensione (era stata assunta nel '79) quando ha casualmente scoperto che i suoi colleghi maschi, a parità di mansioni e di qualifica, percepivano uno stipendio di molto superiore al suo.
Un errore di contabilità protrattosi negli anni? Assolutamente no. Piuttosto, un'ingiusta consuetudine di cui non aveva potuto accorgersi prima, perché la Goodyear teneva ben nascoste ai suoi dipendenti questo tipo di informazioni.
Lilly ha fatto causa fino alla suprema Corte degli Stati Uniti, senza purtroppo riuscire alla fine ad ottenere il giusto risarcimento perché, così ha riportato la sentenza la stampa negli Usa, ha fatto causa oltre il termine dei 180 giorni dal pagamento del primo stipendio.
Nella civilissima e democratica America c'è stato bisogno di arrivare al 2009 e di eleggere un presidente di colore per sancire la fine di questa incomprensibile diseguaglianza. Lilly ha dichiarato ai giornalisti di essersi sentita per anni un cittadino di serie B perché il suo trattamento pensionistico è stato calcolato su uno stipendio ingiusto, tuttavia è fiera di aver contribuito con il suo impegno e la sua denuncia a fare la differenza per le altre donne.

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